Ecco l’immagine che sta facendo discutere mezza Italia. Tra fotomontaggi ridicoli e storici da quattro soldi tutti si sentono eroi a spergiurare sul proprio antifascismo, come se questo fosse un alibi, un modo di dire “non é colpa mia, io sto dalla parte giusta”. Un modo di scrollarsi un peso dalla coscienza: almeno non sono fascista.
E più é grande la confusione sul fascismo – in tutte le sue forme – più feroce sembra essere quest’odio che esplode in una finta guerra che si combatte contro un’ombra, un falso mito, un nemico. Chi grida contro il fascismo non ha mai sentito parlare dei trattati internazionali. Non saprebbe distinguere il Fondo Monetario Internazionale da un “Compro oro”, l’Organizzazione Mondiale del Commercio da una bancarella di lupini, la Trojka da una carrozza per turisti in Piazza di Spagna.

L’impressione è che il pericolo fascista venga sventolato sia in buona fede dagli ingenui ,che in pessima fede, dagli stronzi. Nel primo caso si tratta di un odio per il nostro passato, che avvelena le vene degli italiani e sempre così sarà; nel secondo caso si tratta di un “al lupo al lupo” gridato da chi oggi ci governa, per creare un nemico a cui dare la colpa.
É stato il fascismo a dare inizio alle privatizzazioni selvagge e ad applicare l’austerità? É stato il fascismo a tagliare le spese per sanità, pensioni, assistenza sociale, istruzione e lavoro?

E perché poi le anime pie della nostra politica, quelle che “non parlano coi fascisti”, che portano le fiaccole della libertà, non spendono una parola sui nazisti veri che sfilano tra le strade delle Repubbliche Baltiche? Perché il nostro governo sostiene l’opposizione fascista venezuelana, che brucia vivi i chavisti e i sostenitori di Maduro? E perché il nostro governo appoggia il governo nazista di Kiev, antirusso, che si sta macchiando dei peggiori crimini contro il suo stesso popolo nel Donbass? Semplice: perché sono nazisti veri, mostri autentici, che consumano colpi di stato oggi e non c’é stato ancora alcun Piazzale Loreto per loro.

Ecco perché non riesco a credere a chi sventola la bandiera scolorita dell’antifascismo. Ne “La fattoria degli animali” di Orwell c’è un capitolo straordinario.
Dopo aver liberato la fattoria dal padrone crudele Jones, i maiali, che sono gli animali più intelligenti, varano un manifesto e delle leggi uguali e valide per tutti. Quando però i maiali stessi assumono i tratti del dittatore, davanti alla furia degli altri animali si giustificano sempre dicendo << Volete il ritorno di Jones?? >>. E gli animali, che ricordano con dolore il vecchio padrone, nonostante soffrano allo stesso modo con i maiali, abbassano la testa e si convincono che , alla fine, niente può essere peggiore del fantomatico Jones.

La democrazia come la viviamo oggi, che uccide e impoverisce, facendo del nostro sangue dono alle oligarchie, trova la legittimazione della propria esistenza sul fatto di non essere il fascismo.
E quindi ancora una volta, non importa dei tagli, non importa delle privatizzazioni, non importa dei trattati internazionali, non vogliamo mica il ritorno di Jones?!

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