Di Giulietto Chiesa*

C’è in russo una parola molto sintetica ed efficace: “golovokruzhenie ot uspekhov” (traduzione: quando il successo ti fa girare la testa). La usò, a un certo punto, Stalin, mettendo in guardia i suoi compagni che avevano “perso la testa” a causa dei successi riportati nella lotta contro il nemico di classe.
Sento che i sondaggi le danno addirittura il primo posto nelle preferenze degli italiani al momento presente. Più dei suoi alleati del M5S. Il successo è evidente. Poi subentra l’euforia.
La sua dichiarazione di oggi, sui rom, per quanto poi mitigata, è un sintomo serio. Lo è anche così come appare dopo essere stata “mitigata”. Anzi la sua pericolosità sta proprio in una certa dose di confusione. Che aprirà la strada a eccessi prevedibili.
Lei ha giurato di difendere la Costituzione. La sua dichiarazione mette in forse il suo giuramento. So che lei si propone sinceramente di difendere gli interessi degli italiani e dello Stato italiano nel contesto internazionale. Ma le suggerisco — proprio nell’interesse dell’Italia — di non percorrere la strada dei governi che hanno preceduto il suo. Che lavorarono (malissimo, in parte riuscendoci) per distruggere le regole della convivenza civile che sono state garantite, proprio dalla Costituzione, nei decenni che hanno fatto seguito al 1948. Non faccia come loro. Non comprometta le regole che ancora, nonostante tutto, tengono insieme l’Italia. Un giorno proprio lei potrebbe avere bisogno di ordine, proprio perché vuole cambiare molte cose.
E soprattutto, non sottovaluti tutti coloro che, pur criticandola, rispettano quelle regole. Un giorno potrebbero essere suoi alleati, sempre che lei non li faccia diventare suoi nemici.

 

*Postato su Facebook dall’autore

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