Il terrorismo mediatico contro Lega e M5S

La redazione de Gli indiffrenti non è schierata dalla parte del segretario della Lega Matteo Salvini né tantomeno dalla parte di Luigi Di Maio, espressione sgradevole del Movimento 5 Stelle. Più volte abbiamo mosso critiche pesanti sia alla prima che alla seconda delle fazioni politiche citate, che abbiamo definito dei circensi della fame, funamboli in equilibrio fra l’odio e la riscossa del popolo, ma schierati sempre e comunque dalla parte dei poteri forti.

Volgendo uno sguardo allo ultimi fatti, Movimento 5 stelle e Lega non hanno espresso alcun giudizio riguardo all’espulsione dei diplomatici russi dall’intero mondo occidentale dopo l’esplosione del caso Skripal, e non hanno aperto bocca dopo che sulla Striscia di Gaza erano stati ammazzati i primi palestinesi nella prima giornata della Marcia del Ritorno. In questo non si sono distinti dal governo uscente PD e dall’universo finto-intellettuale mediatico e salottiero prezzolato in maniera malcelata dai padroni consolidati della finanza e della politica. Non si sono distinti cioè dalla “casta” che promettevano di rovesciare.

Risulta una sorpresa quindi che Salvini abbia assunto l’unica posizione controcorrente riguardo ai bombardamenti in Siria della coalizione USA-Francia-Gran Bretagna, immotivati e privi di ogni legittimità politica, legale e morale. Il Movimento 5 Stelle invece si è schierato dalla parte dell’Alleanza Atlantica, cioè dalla parte del carnefice. La coalizione di governo Lega-M5S iniziava a scricchiolare prima ancora di sorgere dalle pagine del contratto reso noto pochi giorni fa.

In più ricordiamo la linea politica assolutamente incoerente e distorta assunta dal M5S in questi due mesi di statiche  e noiose consultazioni, disposto a proporre un contratto di governo anche al più odiato dei suoi avversari politici e morali, al Partito Demcratico, che dopo aver perso tutte e le sfide che si è prefisso a partire dal referendum del 2016, per nostra fortuna si è rifiutato di partecipare alla formazione del nuovo governo, nonostante stia propagandando ancora l’immagine di sè come unica roccia contro gli estremismi e i populismi, dimenticando evidentemente che sono stati loro a contribuire in maniera decisiva alla crescita infinitesimale del malcontento rabbioso dei sempre più poveri d’italia, e quindi anche alla nascita dei cosiddetti populismi.

Questo è il nostro giudizio sull’attuale situazione politica in Italia. Con questo articolo non ci stiamo schierando dalla parte di un governo Lega-M5S prima che entri in azione per dimostrare di poter realizzare le sue promesse, ma non ci schieriamo neanche contro il nuovo governo soltanto sulla base di un pregiudizio politico che fa bene soltanto alle tradizionali fazioni politiche che vogliono trascinare l’italia fuori da ogni scenario di dignità politica, storica, culturale e industriale.

Il terrorismo mediatico contro la coalizione Lega-M5S a cui stiamo assistendo passivamente in questi giorni è indicativa della paura matta che si sta diffondendo nelle stanze di Bruxelles . Il noto Financial Times ha definito la scelta politica di 17 milioni di italiani votanti pressochè una “barbarie”, così come il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire ha detto a Le Figaro che “tutti devono capire in Italia che il futuro dell’Italia è in Europa e da nessun’altra parte e perché questo futuro sia in Europa ci sono delle regole da rispettare”. Gianni Riotta, dopo la figuraccia sul primo articolo della Costituzione, ha definito un’Italia sovrana una “italietta”. Inoltre, come ha riportato anche L’Antidiplomatico, giornali come La Repubblica o altri Osservatori privati stanno riportando in maniera assolutamente inverosimile il calcolo della somma dei buchi nel bilancio che provocherebbe la realizzazione del programma Lega-M5S. Pare infatti che secondo l’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’UniCattolica (legata al PD) il buco nel bilancio si aggirerebbe attorno ai 170 milioni, secondo Repubblica invece attorno ai 108. Uno dei due insomma ha sbagliato i calcoli.

Tutti elementi che concorrono alla creazione di un clima di terrore nei confronti della coalizione Lega-M5S che sta facendo soltanto bene a questa coalizione, per cui Di Maio e Salvini stanno diventando dei leader popolari che cercano di proteggere l’italia dagli avvoltoi che vogliono vedere distrutto il nostro Paese. Al contrario di chi spera nel fallimento del nuovo governo, noi speriamo che riesca a realizzare le sue promesse rivoluzionarie . Speriamo che migliorino sensibilmente i rapporti commerciali tra l’Italia e la Russia e l’Iran, limitando per il nostro Paese il vincolo dell’area commerciale atlantica. Speriamo che le piccole e medie imprese vengano sostenute nonostante i diktat di Bruxelles. Speriamo che l’immigrazione venga regolamentata così da combattere la tratta degli esseri umani, il caporalato, la schiavitù e la prostituzione. Speriamo che l’Italia possa poter vantare quella sovranità minima  necessaria alla dignità politica, storica e culturale che ci meritiamo.

Non possiamo sapere con certezza che Lega e M5S saranno soltanto i nuovi burattini di organismi politici sovranazionali. Non possiamo sapere che saranno infallibili nel rispetto del contratto.  Per questo motivo denunciamo i toni e modi delle menzogne che ci stanno profilando giornali e televisioni utili solo a creare terrorismo politico e psicologico. Da parte loro non denuncia ma solo propaganda.

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