Di Gilberto Trombetta

Altro che l’entità astratta denominata iMercati™.

I soggetti che da quasi 30 anni stanno vincendo la lotta di classe senza che neanche ce ne rendiamo conto, hanno un nome e un cognome.

Sono quelli che si stanno arricchendo come solo alla fine dell’800 accadeva. L’epoca del liberismo più sfrenato e del colonialismo imperialista.

Sono una sparuta minoranza – meno dello 0,1%, altro che 1% – che con una semplice operazione finanziaria possono far cadere Governi e decidere del destino di intere popolazioni.

Sono quelli che si nascondono dietro alle grandi sigle della finanza (da Black Rock a JP Morgan).

Quelli che da decenni privatizzano i profitti e socializzano le perdite, ungendo gli ingranaggi del potere in tutto il mondo a suon di “gruppi di pressione”. Lobbisti per gli amici.

La lista dei miliardari stilata ogni anno da Forbes* è un ottimo punto di partenza per capire chi sta dall’altra parte della barricata.

Si potrà al limite obiettare che non tutti occupino la posizione che meriterebbero, ma i nomi ci stanno tutti.

Si tratta di 2.153 miliardari nel mondo che, da soli, posseggono molto più della parte meno ricca della popolazione mondiale.

Vediamoli allora, i nomi e i cognomi dei 35 italiani più ricchi** (foto 1) e dei 100 miliardari più ricchi al mondo*** (foto 2 e 3).

[* https://www.forbes.com/billionaires/#23fd8df2251c
** https://forbes.it/2019/03/05/chi-sono-i-35-italiani-nella-nuova-classifica-dei-miliardari-forbes-billionaires/
*** https://forbes.it/2019/03/05/forbes-classifica-ricchi/]

 

 

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