Theresa May

Oggi è scaduto l’ultimatum lanciato dalla premier britannica Theresa May contro la Russia. L’accusa? I russi avrebbero avvelenato l’ex spia Sergej Skripal -che da anni vive in Inghilterra- con il gas nervino. Le prove? Nessuna. Theresa May dice chiaramente che non è certo ma “altamente probabile che sia stata la Russia” ad avvelenare Skripal.

Nonostante non ci sia nessuna prova, la Russia è stata accusata di aver mosso un vero e proprio “atto terroristico” nei confronti degli “abitanti inglesi”, e per questo la May ha lanciato un ultimatum all’ambasciatore russo di stanza a Londra, il quale avrebbe dovuto fornire entro 24 ore delle prove “credibili” che potessero scagionare Mosca dall’accusa di  coinvolgimento. La May ha lanciato l’ultimatum con le parole :” Se le risposte che riceveremo non saranno credibili, mercoledì tornerò in questa Camera a illustrarvi tutte le misure che siamo pronti a prendere contro la Russia”.

Quindi la situazione è questa: la Russia, senza uno straccio di prova, è stata accusata da Londra di aver mosso un atto terroristico contro gli abitanti dell’Inghilterra. Perciò Theresa May, premier britannico, ha messo alle strette l’ambasciatore russo a Londra intimandogli con un ultimatum di fornire delle prove che escludano le responsabilità russe nell’attentato. Le autorità russe si sono immediatamente dichiarate estranee ai fatti e soprattutto increduli di questo atteggiamento irrispettoso nei confronti di un partner commerciale e politico.

Secondo quale criterio la Russia può essere messa alla gogna senza prove e senza troppa possibilità di replica mentre l’Inghilterra dovrebbe pretendere elementi “credibili” che scagionino i russi? Evidentemente si è giunti ad una fase di surriscaldamento di questa nuova guerra fredda in cui viene meno persino un rispetto formale e diplomatico tra i paesi.

Mosca ha risposto a quest’ultimatum con superiorità e indifferenza. Il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha commentato la vicenda dicendo che “si tratta dell’ennesima campagna politica e d’informazione basata sulla provocazione” e ha definito “uno show da circo” il discorso tenuto da Theresa May in Parlamento.

Tuttavia, la premier britannica è stata di parola e oggi ha dichiarato tutte le misure che l’Inghilterra adotterà contro la Russia. La prima prevede l’espulsione  immediata dal suolo inglese di 23 diplomatici russi, che avranno una settimana a disposizione per lasciare il paese. Si tratta chiaramente di un taglio netto dei legami diplomatici tra i paesi, aggravato da un’altra misura che prevede il congelamento dei rapporti istituzionali fra Inghilterra e Russia. Inoltre, verranno rafforzati i controlli di sicurezza degli aeri privati e nelle dogane.

Si tratta della crisi diplomatica tra Russia e Inghilterra più grave dal 1971. C’è da chiedersi con quali misure risponderà la Russia. Intanto le attenzioni sono puntate tutte su Damasco, che insieme alle truppe russe si sta preparando a difendere da un attacco militare statunitense che sembra immediato.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome