Come hanno reagito i nostri politici al fuoco israeliano sui palestinesi?

Ieri l’ennesimo crimine commesso da Israele sulla Palestina. C’é chi inizia a domandarsi per quale motivo, dopo una repressione simile, non dovremmo prendere le distanze politiche di Israele, come abbiamo fatto in massa con la Russia. Ma, come si dice, in teologia si danno solo domande ma non risposte, e nella ricerca di qualche dichiarazione rilasciata dai cherubini del Viminale o della Farnssina, troviamo soltanto un grande silenzio o una grande delusione.

Partiamo da chi ha detto qualcosa, ma come al solito l’ha detta male. Laura Boldrini ha twittato così:

“Attacco grave e indiscriminato contro persone che rivendicavano diritti. Basta proteste in Medio Oriente, rilanciare processo di pace” .

Peccato che solo poco tempo fa l’ex presidente della Camera, insieme al fedele Emanuele Fiano, ultra-filo-israeliano, abbia presieduto alla seguente conferenza:

Emanuele Fiano, oltre ad essere filo-sionista é anche ebreo e a fine serata pubblica un post su Facebook sulla ricorrenza della Pasqua ebraica, il Pesach. Fiano ha scritto:

” Questa festa celebra la libertà, il valore supremo a difesa dell’essere umano. Siate liberi, lo sia il vostro vicino, abbiate cura di non dimenticare la libertà di nessuno. Considerate se avete fatto abbastanza per la libertà di ognuno.”

Sono un amante delle tradizioni e della cultura ebraica, ma quando dopo la repressione di Israele nei confronti degli oppressi palestinesi, un politico italiano pubblica queste parole senza citare neanche di tralice la repressione esercitata ieri dal suo popolo, se fossi stato palestinese mi sarei sentito preso per il culo. Essendo italiano sento solo puzza di ipocrisia .

Di Maio non pervenuto.

Meloni non pervenuta.

Grasso non pervenuto .

Gentiloni non pervenuto.

Matteo Renzi sta ancora cercando le malvagie fake news che a suo dire gli hanno fatto perdere più di 3 milioni di voti, ma sicuramente si sta ricordando di quella volta al telefono con Bibi Netanyahu .

Nell’ottobre 2016 l‘Unesco approvò una risoluzione proposta da otto paesi arabi in cui si denunciavano gli abusi di Israele sui luoghi sacri di Gerusalemme Est. La risoluzione prevedeva inoltre l’adozione dei nomi arabi per i luoghi di culto della Città Vecchia. Quando si votò all’Onu l’Italia, rappresentata dall’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, si astenne. La reazione di Renzi fu immediata. A RTL l’ex presidente del consiglio dichiarò :”Una vicenda allucinante!Ho chiesto al ministro degli Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma. Ho chiesto espressamente ieri ai nostri di smetterla con queste posizioni. Non si può continuare con queste mozioni finalizzate ad attaccare Israele”. Seguì una telefonata di ringraziamento di Bibi Netanyahu. Insomma, Renzi non ha parlato: meglio così.

Ma il vincitore di questo vergognoso silenzio é Matteo Salvini, la roccia anti-sistema, l’uomo che sfida i poteri forti, l’Europa e le invasioni. Ecco il commento del possibile premier.

Che dire. Diceva Carmelo Bene che non avremmo mai risolto niente con la democrazia. Anche voi, una volta per tutte, disinformatevi.

….e Saviano? Spiacienti,  l’intelligencja di sinistra non trae profitto dai bambini di Palestina.

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