Conte parla chiaro sulle sanzioni contro la Russia. Imposte dal Congresso e rilanciate dalla UE dopo il golpe di Piazza Maidan, hanno avuto un effetto contrario rispetto a quanto previsto. Non solo la Russia si è allontanata dai mercati occidentali e si è avvicinata alla Cina, avversaria diretta degli USA, ma le stesse imprese europee sono state costrette al fallimento.

In Italia le sanzioni provocano un buco nel bilancio dai 5 agli 11 miliardi all’anno. In clima di piena guerra fredda, in Italia un governo filo-russo. Non è mai successo neanche quando era in piedi l’Unione Sovietica in Asia e il PCI in Italia, destinato all’eterno opposizione.

Gli USA nel frattempo sono divisi sul governo italiano: puntare su governo giallo-verde in funzione antitedesca o ostracizzarlo ad ogni modo perché potrebbe provocare una crepa nell’impalcatura creata contro la Russia?

Al di là di ogni costruzione mediatica, nazionale e internazionale, alla quale ci stanno costringendo ad assistere, un avvicinamento alla Russia rappresenterebbe una necessaria distensione dei rapporti internazionali, mai così tesi dai tempi della guerra fredda. Per chi vuole capire, naturalmente.

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