Di Giorgio Cremaschi

Il parlamento dell’Iraq ha votato chiedendo il ritro immediato di tutte le truppe NATO dal paese. Ora tutte quelle truppe sono anche sul piano del diritto totalmente illegali e devono lasciare l’Iraq o diventare occupanti e aggressori. Trump aveva deciso, dopo il suo atto terrorista con l’assassinio di Suleimani, di inviare altri 3500 soldati nel paese, atto che ora sarebbe un puro atto di guerra, un altro passo nella escalation verso la catastrofe mondiale.
L’Italia ha in Iraq ben 900 soldati, per proteggere affari e per missioni tanto opache quanto di puro servilismo verso NATO e USA. Ora quelle truppe sono un pericolo e sono IN pericolo oltre che essere lì in completa violazione della Costituzione. Quindi le nostre autorità hanno un solo DOVERE: ordinare l’immediato RITIRO dei nostri soldati dall’Iraq. Questo è il compito immediato del governo Conte, che non può continuare nel ridicolo penoso balbettio di questi giorni. E questo riguarda il ruolo del presidente Mattarella, che invece finora ha dato il peggio di sé, esaltando le missioni militari all’estero e le spese e i vincoli che ci legano alla politica guerrafondaia degli USA. Tutte le missioni italiane all’estero sono un danno grave , un costo enorme, un fallimento assoluto. È giunta l’ora di mettere un punto fermo, finendola con l’interventismo bellico degli ultimi trent’anni in obbedienza al padrone USA.
Non e più il tempo di chiacchiere, servilismi e ipocrisie, ora bisogna decidere. O Conte e Mattarella ritirano le truppe dall’IRAQ o sono COLPEVOLI di una missione militare illegale e di tutte le conseguenze drammatiche che essa può portare per quei soldati e per il paese.

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