Da Patria e Costituzione

La frase più in voga del momento da parte dei difensori del sistema neoliberista europeo sembra essere: “La Francia può permettersi lo sforamento del deficit perché ha un debito più basso del nostro”.

Certo, se guardiamo solo la percentuale del debito pubblico rispetto al PIL, la Francia sembrerebbe essere meno indebitata e quindi anche più affidabile (Italia 131% – Francia 97%).

Eppure, se andiamo oltre quel singolo dato, che mostra solo un’apparenza, vediamo che la Francia in realtà è il peggior debitore d’Europa. Il debito aggregato francese infatti (cioè il debito di tutte le strutture economiche: Stato, banche, imprese ecc.) è di gran lunga superiore al nostro e il peggiore d’Europa.

Ricordiamo comunque un piccolo dettaglio: il deficit è una cosa, il debito pubblico è un’altra. La Francia viola entrambe le regole, sia perché il tetto del debito sarebbe del 60% (loro hanno il 97%), sia perché negli ultimi anni ha quasi sempre superato anche quello del 3% sul deficit.

Quindi ritorniamo alla domanda: perché la Francia può sforare e l’Italia (che è la settima potenza industriale del mondo e la seconda d’Europa, con un risparmio privato altissimo) invece non può?

Saremo pure ancora schiavi, ma non siamo tutti fessi.

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Vi segnaliamo un pezzo sul tema scritto da Alberto J. Battaglia per Wall Street Italia

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