Di Federico Leo Renzi

Bolivia e Cile dimostrano come il neoliberismo sia la reincarnazione soft dei totalitarismi del ‘900: come questi ultimi non tollera l’esistenza di modelli divergenti, fedi non omologabili, prassi altre di produzione e ridistribuzione dei profitti. Dimostra anche come il neoliberismo si allei indifferentemente con destra e sinistra, con i sostenitori di Dio-patria-famiglia e con gli internazionalisti pro LGTBQI+, pro diritti umani, ecc a seconda delle convenienze locali. Il capitalismo neoliberista è quindi il nemico numero uno di chiunque voglia un mondo diverso, con meno diseguaglianze, meno atomismo sociale e meno conflitti per arrivare alla mera sopravvivenza fisica a fine mese. Gli altri conflitti vengono dopo, perché senza un’equa redistribuzione delle risorse e delle possibilità di una vita dignitosa qualunque rivendicazione pro o contro famiglia, pro o contro l’esistenza di stati nazionali, ecc è pura forma vuota di qualsiasi sostanza.

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