Mosca

Poco fa la Farnesina ha reso noto che oggi l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia presso la Federazione Russa è stato convocato presso il Ministero degli Affari Esteri. Durante l’incontro gli è stato riferito che due ambasciatori italiani dovranno lasciare la Russia entro una settimana. La scelta di Mosca è stata presa forzatamente, come reazione all’espulsione dall’Italia di due diplomatici russi.

I rapporti politici e commerciali con la Russia sono sempre stati ottimi, ha sempre ribadito il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che fino a poco tempo fa sembrava certo che le relazioni tra i due Paesi non si sarebbero deteriorate. Oggi, dopo la conferma dell’espulsione dei diplomatici italiani, l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia ha commentato i fatti con parole di rammarico e di tristezza.

Pubblichiamo il comunicato dell’Ambasciata Russa. Nel comunicato ci sono dei punti chiave, che sono la delusione espressa per la decisione presa dai nostri politici nei confronti della Russia, la compassione sincera per la nostra condizione di subordinazione politica e per ultimo la speranza che il nuovo governo sia in grado di riavvicinare i due Paesi. La Russia è un paese fratello per storia e cultura, oltre che un partner commerciale naturale. Preghiamo di prestare attenzione alle parole che leggerete. Soppesatele e domandatevi dove ci condurrà il nostro asservimento nei confronti di organismi politici sovranazionali come l’Unione Europea e la Nato.

 

Commento dell’Ambasciata Russa in Italia in relazione alla decisione di espellere funzionari di rappresentanze russe all’estero

 

È con profondo rammarico che abbiamo recepito la decisione di espellere due funzionari di rappresentanze russe in Italia. Peraltro non ci è stata fornita alcuna prova del loro coinvolgimento in attività incompatibili con lo status di diplomatico. Tale eclatante gesto, prettamente politico, è stato spiegato con la necessità di attuare la decisione assunta dal Consiglio Europeo relativamente alla famigerata solidarietà euroatlantica con Londra. Naturalmente questo atto non resterà senza risposta da parte nostra.

Considerando illegittimi i riferimenti al cosiddetto «affare Skripal» – un’aperta provocazione della Gran Bretagna, – rileviamo che questo gesto di inimicizia di Roma è in netto contrasto con la plurisecolare tradizione di buone e stabili relazioni russo-italiane, introduce un elemento di sfiducia in quel dialogo pragmatico che non si è mai interrotto neanche quando la UE ha adottato la politica sanzionatoria, indebolisce i positivi sviluppi potenziali della cooperazione bilaterale.

 

Vorremmo ricordare che anche nel periodo della contrapposizione ideologica della «guerra fredda» tra Occidente e Unione Sovietica, l’Italia si è fatta guidare prima di tutto da una propria visione dell’opportunità politica e non da pareri imposti dall’esterno.
Attiriamo l’attenzione sul fatto che questa iniziativa è stata intrapresa da un Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana formalmente dimissionario. Auspichiamo che il nuovo governo del paese, espressione dell’esito delle elezioni parlamentari, voglia perseguire con decisione una politica di sostegno al dialogo costruttivo e di sviluppo della collaborazione in tutti i campi con la Russia.

 

 

 

 

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