Di Giorgio Bianchi

Alla fine effettivamente sono stati due extracomunitari; provenienti però dall’emisfero “giusto” del mondo.
Un secondo dopo la diffusione della nazionalità dei due balordi, le grida sguaiate, schiumanti di rabbia e di odio sono cessate.
Giorgia Meloni e Matteo Salvini, come per incanto si sono eclissati dalla vicenda.
Dopo aver vomitato in rete per giorni, post grondanti fame di vendetta, puf, sono spariti e fischiettando, come nulla fosse, si sono dedicati ad altro.
Le squadracce della morte di Repubblica, pur avendo una ghiotta occasione per fargli il pelo e il contropelo tacciono, o meglio continuano a riportare informazioni sulla vicenda parlando genericamente di due “americani” e non di cittadini “statunitensi”.
Questa ovviamente è la parolina proibita in questo momento.
Di tutta questa vicenda, che confesso ho seguito superficialmente, mi resteranno alla fine due conferme: la prima è che più presto si toglieranno ai politici i social e meglio sarà per tutti.
Mi auguro che un giorno si possa ritornare ad una politica sobria, su modello asiatico per esempio, dove si parli poco e a proposito, senza necessità ogni cinque minuti di aizzare le proprie tifoserie, come si faceva nelle arene più di due millenni or sono.
Forse non ce ne rendiamo conto ma questo spettacolo è indecente, una roba da basso, anzi bassissimo impero.
Il secondo aspetto è l’oramai irreversibile degrado delle nuove generazioni.
Due ragazzi apparentemente di buona famiglia, in una serata riescono a collezionare una serie di reati paragonabili a quelli di una gang sudamericana.
Come diamine si fa a rifilare otto coltellate in petto ad un uomo.
Che vissuto ti porti dentro per compiere un gesto del genere?
In diciannove anni trascorsi tra il benessere e l’ovatta, dove hai appreso questa violenza? Chi te l’ha trasferita?
Noi che credevamo che la bestia si annidasse solo nei bassifondi, dobbiamo forse inizare a porci degli interrogativi.
Probabilmente non ci stiamo rendendo conto, ma la bestia, che credevamo relegata nei sotterranei, è da tempo uscita in superficie e ha cominciato a diffondersi un po’ ovunque.
Sui punti oscuri della vicenda non vorrei dire nulla, perchè non ho elementi a sufficienza.
Vorrei chiudere questo breve e forse inutile scritto, ricordando quel povero ragazzo, massacrato mentre faceva il suo lavoro, e di fatto ucciso per ben due volte: la prima per mano di due animali che meriterebbero una pena esemplare; la seconda per mano di sciacalli schifosi che hanno cercato di strumentalizzare il suo sacrificio, alla caccia di qualche like sui social.
Lo sciacallaggio politico non è affatto secondario rispetto all’odio e alla violenza, anzi, forse ne è una delle ragioni principali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome