Di Nicolai Lilin

2019. Unione Europea. Tallin, capitale dell’ Estonia. Sulle fermate dei mezzi pubblici sono esposti i manifesti che indicano la parte della fermata riservata ai russi, che non devono mischiarsi con cittadini estoni. Questo apartheid moderno è sostenuto dagli stessi politici europei che predicano l’accoglienza al grido “restiamo umani”. Non riesco capire con quali criteri viene impegnato l’internazinalismo oggi dalle sinistre europee. Come si può essere aperti verso una categoria di persone, chiudendo le porte davanti alle altre? Come ci si può battere per l’apertura dei porti, allo stesso tempo sostenendo le sanzioni contro la Russia? Come si può sfilare nei raduni antifascisti e allo stesso tempo compiacere i neonazisti che massacrano la popolazione in Ucraina o i terroristi che massacrano la gente in Siria, oppure vendere armi agli assassini che distruggono lo Yemen? Perche le sinistre europee o almeno quella italiana non hanno organizzato una manifestazione di protesta contro, ad esempio, il massacro dei comunisti ucraini nella Casa dei Sindacati di Odessa? Come hanno potuto non accorgersi dei cento compagni arsi vivi nel cuore dell’Europa? Nei tempi passati bastava molto meno per far partire le brigate internazionali. Invece adesso qui in Italia la sinistra ha ricevuto con onore al Parlamento Andrij Parubij, lo storico capo dei neonazisti ucraini, invitato dalla Boldrini, Grasso e Renzi, con tanto di foto e comunicato stampa diffusi a livello internazionale, che è servito per dare un credito politico ad un folle che nel proprio paese conduce lo sterminio di massa dei cittadini di etnia russa. Dove erano tutti quegli scrittori, intellettuali e opinionisti che ogni giorno si impegnano per difendere le cause dei migranti africani, come se questo fosse il punto cruciale della lotta di classe attuale? Loro, che con tale semplicità danno del “fascista” a chiunque dimostri di non essere d’accordo con la linea politica che prediligono, dove erano quando i neonazisti massacravano la gente a Kiev, a Mariupol, a Odessa, nel Donbass? Si, mi torna in mente in quale “lotta” erano impegnati, accusavano a squarciagola i russi di aver invaso la Crimea. Pranticamente è come accusare i calabresi di aver invaso la Calabria. Mentre i neonazisti massacravano sistematicamente i civili, tra i quali tantissime donne e bambini nel Donbass, la nostra sinistra ha inventato le “fake news”, il termine con il quale usa etichettare ogni fenomeno che non è in grado oppure non vuole interpretare. Senza conoscere la storia e la cultura dei paesi, e spesso nemmeno la geografia, la sinistra in massa si schiera al sostegno delle avventure geopolitiche di tale pericolo e ambiguità, che rispetto a quelle il piano Barbarossa sembra una passeggiata nel fiorito campo primaverile.
Per via di questa ignoranza e voluto provincialismo indotto alla sinistra, oggi i personaggi come Soros e altri oligarchi che rappresentano la finanza corrotta hanno il sostegno di una parte della popolazione europea. Hanno creato l’Europa Unita blaterando di alti ideali, ma ora, sempre più frequentemente la vera natura di questa creazione sale a gala. E come nell’immortale romanzo di Shelley, qui c’è da domandarsi: chi è il vero mostro, la creatura, oppure il suo creatore?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome