Irrimediabile, ridicola, guerrafondaia, inconsistente, ipocrita. In una parola: la sinistra. O meglio, quel che resta della sinistra. Sembra un paradosso che nessun intellettuale o scribacchino di sinistra abbia mosso un’obiezione critica che faccia da riparo ai venti di guerra che soffiano dal Medio Oriente.

Non è possibile tollerare questa nuova campagna lanciata da Saviano. Dopo aver  tenuto un monologo sulla Siria a Che tempo che fa, un monologo pieno di errori storici e menzogne che abbiamo già smontato pezzo per pezzo, dopo non aver speso neanche una parola sulla strage di Gaza, ecco, Saviano torna a parlare di Siria. Continua a parlare di utilizzo di armi chimiche -incolpando Assad ovviamente- nonostante neanche l’ OPAC (Organizzazione per la Proibizione della Armi Chimiche), è riuscita ancora a dimostrarne l’evidenza. E lo fa quando tutto il mondo trepida nell’attesa di notizie dal Medio Oriente, dove si sta correndo seriamente il rischio che si verifichi uno scontro tra le truppe americane e quelle russe.

Noi non crediamo che si tratti di una coincidenza. Non crediamo neanche che Saviano sia un genio del tempismo. Siamo però certi che questo intellettuale prezzolato sta influenzando clamorosamente una già cieca opinione pubblica per spingerla a vedere come “necessario” il probabile imminente bombardamento sulla Siria. Questa l’unica ragione. Saviano sta fomentando la guerra e la sta legittimando. La sua campagna “tappiamoci naso e bocca” è stata lanciata in contemporanea con l’avvio delle manovre di guerra. Nessuna coincidenza: il pubblico deve essere ammaestrato.

Se dovesse accadere il peggio, ricordate le facce di questi guerrafondai, frutto del rigurgito di una sinistra che ha smesso di esistere, e che non ha riconosciuto i nuovi paradigmi d’interpretazione del reale, conservando solo la spocchia. Ecco, tutti loro hanno le mani sporche di sangue. Alcuni di loro neanche lo sanno.

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