<< Almeno una volta bisogna sperimentare la vita in tutta la sua bellezza, priva di orpelli e di artifici. Bisogna vedere e capire ciò che ho sotto gli occhi ogni giorno: quelle nevi eterne e inaccessibili lassù sui monti e una donna di una bellezza maestosa e primigenia, bella come doveva esserlo la prima donna appena uscita dalle mani del creatore. L’ammiravo come si ammira la bellezza delle montagne e del cielo, e non potevo non ammirarla perche lei era bella come il cielo e le montagne. Poi ho sentito che la contemplazione della sua bellezza era diventata una necessità per la mia vita. Sento che attraverso me é qualche forza naturale che ama, anzi, é tutto il mondo di Dio, é tutta la natura che mi ispira in cuore questo amore e mi dice: ama. Io non l’amo con l’intelletto o l’immaginazione, ma con tutto il mio essere. Amando lei, mi sento di essere una parte indisgiungibile di tutto questo grande felice mondo di Dio. Per un tale amore non ci sono parole che bastino;ci vuole la vita, tutta la vita.>>

Lev Tolstoj, I cosacchi

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