Di Vittorio Nicola Rangeloni

Valerii Ivanov era detenuto da tre anni nelle carceri ucraine dopo esser stato preso in ostaggio sul fronte con la Repubblica Popolare di Lugansk, dove combatteva come volontario nelle milizie. Lo scorso anno era arrivato ad un passo dalla liberazione, essendo stato inserito nelle liste dei prigionieri da scambiare. Il garante per i diritti umani d’Ucraina Irina Gerashenko invece lo ha depennato dalla lista, lasciandolo in prigione. Secondo quanto dichiarato dall’ombudsman della LNR, che aveva parlato telefonicamente con Ivanov la scorsa settimana, egli è morto in seguito ad un pestaggio delle guardie carcerarie.

Nel frattempo in Italia qualcuno continua a ribadire con orgoglio la frase “Si scrive Ucraina, si legge Europa”.

ukraina.ru/amp/news/20181219/1022127503.html

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