Di Fulvio Scaglione

Guy Verhofstadt è un liberale belga, qualunque cosa questo possa significare. È diventato un idolo della nostra sinistra per aver attaccato il premier Conte al Parlamento europeo. Nel farlo, ha detto tante cose. Una particolarmente stupida: «Il Governo italiano ha impedito alla Ue di essere unanime nella condanna a Maduro perché è sotto pressione del Cremlino». Quindi il Governo che fa costruire il gasdotto Tap (caro agli Usa proprio perché va contro l’export energetico della Russia), che vota ogni sei mesi a favore del rinnovo delle sanzioni Ue contro la Russia, che partecipa con i propri soldati e con le proprie basi a tutte le missioni Nato “ostili” alla Russia, comprese quelle che si svolgono a pochi chilometri dal confine russo, che ha un vicepremier (Salvini) molto filo-americano e molto anti-Maduro, sarebbe «sotto pressione del Cremlino». Chissà se non lo fosse. Forse avrebbe già varato una seconda campagna di Russia.

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