Un proverbio arabo dice «Onesto è colui che accorda il proprio pensiero alla Verità. Disonesto è colui che accorda la Verità al proprio pensiero.» Al di là di orgoglio e coerenza, le persone cambiano idea solo quando questo cambiamento parte da ‘dentro di sé’, si possono far notare mille contraddizioni, l’assurdità, l’incoerenza di un pensiero ma se il dubbio non matura dal diretto interessato ogni argomentazione è vana.

Il samurai/filosofo Nakae Toju (1608-1648) scrive che «Governare la mente di persone ignoranti e illuse come quelle attuali è paragonabile a rendere limpida dell’acqua torbida. Più l’agiti, più si intorbidisce. Se smetti di agitarla e lasci che si depositi, le sostanze inquinanti scendono naturalmente sul fondo e l’acqua in superficie diventa limpida»»

Il buon Nietzsche scrive ne L’Anticristo «Le convinzioni sono prigioni. Non vedono abbastanza lontano, non vedono al di sotto di sé: ma per poter dire la propria a proposito di valore e non-valore, uno deve veder cinquecento convinzioni sotto di sé- dietro di sé… Uno spirito che voglia grandi cose, che voglia anche i mezzi per esse, è necessariamente uno scettico. La libertà da ogni sorta di convinzioni, il saper guardare liberamente è elemento costitutivo della forza.»

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