Io quest’oggi, in un giorno insignificante come un altro, accuso l’Occidente di aver svilito l’Uomo.
Io accuso l’Occidente di aver creato un mondo consumistico in cui le merci vengono prodotte non per procurare benessere, ma per soddisfare bisogni da esso stesso creati e destinati a distruggersi.
Io accuso l’Occidente di averci reso una massa di drogati da dipendenze inconsistenti ed effimere come quel che, oggi,noi tutti siamo a causa sua.
Io accuso l’Occidente di aver distrutto i rapporti umani, di aver amplificato l’incomunicabilità sociale, di aver diffuso la scienza e di essersene servito a scopi di lucro, a scopi malsani, diabolici.
Io accuso l’Occidente di aver impugnato la democrazia non per dare speranza ad un mondo di oppressi, ma per aumentare gli oppressi del mondo, utilizzando questo ideale per compiere le peggiori catastrofi ed eccidi bellici dalla fine del secondo conflitto mondiale.
Io accuso l’Occidente del suo logocentrismo, cieco e crudele, del suo arrivismo, del suo opportunismo e di tutti gli “ismi” possibili.
Io accuso l’Occidente di aver diffuso la cancrena della perenne insoddisfazione nella totalità del pianeta, avvelenandoci con un fiele che dona piacere e che porta all’oblio.
Io accuso l’Occidente di essere la disgustosa malattia virale che ha recepito ed ha diffuso tutti i mali che da sempre rendono inutile la vita umana.
Io accuso l’Occidente di ipocrisia, di violenza, di omicidio, di somministrazione di droghe visibili ed invisibili, di coercizione della mente, di invenzione e di stravolgimento di leggi, di tradimento all’Uomo.
Io accuso l’Occidente in un tribunale inesistente, privo di giudice che possa emanare il giudizio finale: io sfido però il colosso in declino a difendersi in virtú ed in ossequio di quei valori morali che esso stesso ha divinizzato e poi dissacrato!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome