Di Gilberto Trombetta

Mi spiace. Non si tratta di un dramma della solitudine*.

Ma di un orrore. È l’orrore del neoliberismo che ha costretto lo Stato alla ritirata fino a farlo sparire.

È il dramma dei conti in ordine e della stabilità dei prezzi, strumenti utili a far arricchire sulle spalle dei lavoratori il 10% già oscenamente più ricco della popolazione.

I tagli degli ultimi anni al fondo sociale sono stati drammatici.

Dal fondo sociale dipendono gli asili nido, i centri anti-violenza, l’assistenza domiciliare, il sostegno ai disabili e agli anziani.

L’accanimento dei vari Governi dal 2004 a oggi è evidente. E ingiustificabile.

Tredici anni fa il finanziamento ammontava a 1,884 miliardi di euro.

Nel 2012 era stato tagliato al punto da arrivare a 43,7 milioni per poi risalire nel 2013 a 344 milioni. Nel 2015 lo si è reso «strutturale» con una dotazione annua di 300 milioni.

Nel 2017, dopo 10 anni della crisi più dura che l’Italia ricordi, è stato di nuovo tagliato a 99 milioni, il 5% rispetto al fondo disponibile nel 2004**. Un taglio insomma del 94,7%.

Novantaquattrovirgolasettepercento di tagli in 13 anni.

Mi dispiace, non si tratta di un dramma della solitudine. Ma di un reato contro l’umanità.

Un reato di cui, un giorno, vi verrà chiesto conto.

[* https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/07/11/news/dramma_della_solitudine_a_ferrara_madre_e_figlio_morti_in_casa-230936338/

** Confermato il maxi-taglio alle politiche sociali e al fondo per la non autosufficienza https://ilmanifesto.it/confermato-il-maxi-taglio-alle-politiche-sociali-e-al-fondo-non-autosufficienza/]

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