Di Gilberto Trombetta

9000 euro di reddito annuo contro la media europea di 20.000 euro.

Pensioni ridotte del 43% (660 euro la media oggi).

Il 23% dei greci è senza lavoro, 1 su 4.

25.000 licenziamenti nella sanità pubblica e tagli per 5 miliardi di euro dal 2009 a oggi.

Aumento della mortalità infantile.

Lo Stato greco ormai ridotto al ruolo di mero esattore per rientrare degli indebiti prestiti effettuati dalle banche tedesche e francesi.

E intanto la nuova presidente della Commissione Europea, la contessa Serbelloni Mazzanti vien Der Leyen, elogia il surplus tedesco, che è alla base della maggior parte delle asimmetrie europee.

D’altronde è la stessa persona che nel 2011 chiedeva in garanzia le riserve auree e le società di Stato per “salvare” le banche tedesche e francesi che avevano prestato senza alcun criterio.

In attesa del nuovo presidente del FMI, quel gran simpaticone di Dijsselbloem, il perito agrario che ha falcidiato i risparmi di mezza Europa.

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