Siria

Raccontare il corso della storia in piena coscienza che non esistono buoni e cattivi, e da qui prendere le mosse per una narrazione diversa degli avvenimenti che fanno la storia. La nostra rivista si dà un criterio  d’interpretazione dei fatti libero e indipendente da ogni costruzione mediatica, denuncia la propaganda di leader politici e grandi giornali, attraverso la raccolta di narrazioni diverse degli eventi.

L’informazione è il filtro attraverso cui si creano le coscienze e il rapporto quotidiano con la realtà e per questo mantiene un ruolo cruciale nella nostra esistenza: tiene le redini dell’opinione pubblica, un suo urlo può provocare una sollevazione, un suo silenzio può nascondere i colpi più subdoli che ci vengono inflitti, una sua menzogna può legittimare una guerra.

<< La violenza sta alla dittatura come la propaganda sta alla democrazia>> scrive Noam Chomsky. La necessità di curare una pagina di contro-informazione nasce da un sentimento di vergogna e di colpa per le responsabilità drammatiche del sistema mediatico occidentale, sempre schiavo, anche se felice e accondiscendente, e nella sua schiavitu arrogante, della linea ufficiale di propaganda ordinata dal Pentagono e dai governi.

Citandodi nuovo Chomsky, a proposito del ruolo dell’intellettuale :<<  Quelli che noi definiamo “intellettuali” (una categoria piuttosto  curiosa quando la si guarda da vicino) si distinguono tipicamente per il  fatto di possedere un considerevole grado di privilegio. Il privilegio conferisce responsabilità. Gli intellettuali possono scegliere se usare il loro privilegio per servire il potere o per servire la verità e la giustizia, sapendo che l’impegno per queste ultime non sarà ben visto dal potere e dall’autorità. È sempre stato così, ed è così adesso.  >>

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