Di Giulietto Chiesa*

Non possiamo sapere cosa inventeranno questa volta. Ma hanno già cominciato, a Londra. Un ex doppio agente russo, Sergej Skripal, è stato trovato morto su una panchina, la figlia è in gravi condizioni in ospedale. Era in Gran Bretagna da sette anni, dopo essere stato condannato a 13 anni di carcere per spionaggio a favore dell’MI6 britannico. Poi graziato e “scambiato” con analoghi agenti britannici. Ora uno si chiede: ma Putin é così autolesionista da far assassinare un ex agente passato al nemico, dopo sette anni, alla vigilia della elezione presidenziale in cui è già sicuro che vincerà?

Ciò detto, per evitare di passare per scemi noi stessi, al momento nessuno conosce perché è morto Skripal. Ma tutta la stampa britannica ha già deciso che è stato Putin. E la cancelliera Theresa May ha già detto che, se si scoprirà che la Russia è all’origine della morte, allora studierà misure per boicottare il mondiale di calcio. Non vi dice niente? A me fa suonare un campanello vicino all’orecchio. Tutti si ricordano ancora di Anna Politkovskaja, assassinata nel portone di casa a Mosca il giorno del compleanno di Putin. E l’assassinio di Boris Nemtsov, assassinato proprio di fronte agli uffici di Putin al Cremlino. Aspettiamo gli altri atti della nuova commedia.

 

*Postato su Facebook dall’autore

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