Di Vittorio Nicola Rangeloni

Ucraina, gli exit poll confermano i sondaggi della vigilia: il comico Zelenskij diventa presidente mandando a casa con una sonora batosta il presidente uscente e diretto rivale al ballottaggio Petro Poroshenko.

Cambierà qualcosa? Difficile dirlo. Poroshenko aveva programmi chiari, violenti ma spesso prevedibili. Zelenskij nella sua campagna elettorale è stato meno concreto, cavalcando più il malcontento. Ora si prospettano tante incognite.

Per quanto riguarda la guerra in corso ha affermato di voler proseguire la ricerca di una soluzione del conflitto in modo pacifico tramite il formato di Normandia e di Minsk. Sembrerebbe voler farla finita con la guerra combattuta con le armi, ma ha già dichiarato di avere in pronta una nuova e ” potente guerra d’informazione” da attuare con l’aiuto di tutti i giornalisti ucraini.

Per quanto riguarda la politica interna invece ha fatto sapere che per prima cosa ha intenzione di intrattenere un tour per le città ucraine al fine di prende conoscenza dei problemi e di risolverli con la nuova squadra di governo, lasciando intuire che molti “veterani” della politica Ucraina perderanno il posto di lavoro.

Occorre inoltre notare che nonostante la percentuale schiacciante, buona parte dei voti ricevuti da Zelenskij non sono un attestato di fiducia ma un voto di protesta contro Poroshenko e la situazione nel paese.

Personalmente non nutro fiducia verso Zelenskij ma sono sicuro che ne vedremo ancora delle belle!

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