Confutiamo degli slogan inutili.
Si registra la diffusione di schemi e slogan propagandistici, condivisi da gran parte delle forze politiche, i quali appiattiscono e sviliscono le menti dei cittadini, piuttosto che orientarle su temi e questioni di rilevanza generale.
Iniziamo con il “ve lo dico da padre”, “quando vedo i miei figli” ed altre espressioni simili: l’essersi accoppiato con una donna senza l’utilizzo di protezioni ed aver procreato un essere umano non rende necessariamente gli uomini dei politici migliori o più saggi: é una credenza di infima cultura, a cui, paradossalmente, i nostri statisti riescono più facilmente a rivolgersi.
” Nel 2018 abbiamo un governo senza donne”!
La presenza di una pari proporzione tra coppie di cromosomi sessuali nei ruoli istituzionali, non é garanzia della loro efficienza, né della loro efficacia: e sono queste, insieme alla legalità ed all’imparzialità, le virtù che un cittadino ha il diritto di avere dalle braccia dello stato, non fortunatamente una determinata composizione che invece delle capacità, guardi ai sessi.
Infine sembra opportuno citare i grandi slogan del “cambiamento” e dell’ “opposizione”: guardate che massacrare i padiglioni auricolari con questi mezzucci propagandistici, non funziona in eterno! Cambiare ed opporsi ad nutum, per il piacere di farlo e di dirlo, é da deficienti, non da rivoluzionari.
Restituite dignità e forza allo stato, noi cittadini ( o parte di noi) ne abbiamo fin troppa.
Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, purché se ne abbia…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome