Discorso del senatore Alberto Bagnai sulla Siria

Bagnai ha chiesto al governo di assumere una posizione, e di assumerla con coscienza, basandosi su indagini scientifiche indipendenti e non sulle sui rapporti di forza di consolidate alleanze internazionali.

Alberto Bagnai

Ieri in Senato, alla luce dell’aggravarsi della situazione siriana, il senatore della Lega Alberto Bagnai ha tenuto un discorso chiaro.

Questi tre minuti sono importanti perché per la prima volta una nostra autorità politica si è espressa sulla questione. E si è espressa secondo una posizione netta di condanna.

Il M5S -l’antisistema- tace e parla di vitalizi e di “contratti di governo”. La sinistra sia politica che intellettuale, si è schierata a favore dell’intervento militare. Tra i grandi partiti- non contando cioè PaP e CasaPound che si sono dichiarati contrari alla guerra- solo il centro-destra si è schierato contro l’operazione militare.

Il discorso del senatore Bagnai è estremamente importante perché si è tenuto in sede istituzionale e lo ha tenuto un’autorità politica, cosa a cui sembravamo non essere più abituati. Il senatore ha citato i casi dell’Iraq e della Libia, due guerre che hanno portato alla destabilizzazione del Medio Oriente e dell’Europa, e soprattutto due guerre a cui abbiamo partecipato contro i nostri interessi nazionali, e delle quali abbiamo pagato le conseguenze politiche e sociali, come terrorismo e immigrazione incontrollata.

Soprattutto, Bagnai ha chiesto al governo di assumere una posizione, e di assumerla con coscienza, basandosi su indagini scientifiche indipendenti e non sui rapporti di forza di consolidate alleanze internazionali. Bagnai chiede al governo di schierarsi dopo aver setacciato tutte le prove e le evidenze. In sostanza, chiede che non vengano scatenate guerre arbitrarie e chiede una sovranità politica per l’Italia.

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