Di Antonio Di Siena

Cile, 21 novembre 2019.

Dopo il “suicidio” di Daniela Carrasco in Cile un’altra morte che puzza di omicidio di Stato.

Albertina Martinez Burgos, 38anni, la fotografa che stava documentando gli scontri, le proteste di piazza e la brutalità della polizia contro manifestanti, giornaliste e fotografe, era scomparsa da giorni.

L’hanno trovata pugnalata a morte nel suo appartamento. Dal quale sono scomparsi sia il computer che la macchina fotografica.

In America Latina sembra di essere tornati ai tempi del Piano Condor, con brutali omicidi, rapimenti di studenti e manifestanti e centinaia di desaparecidos.

Nel silenzio assordante delle “democratiche” istituzioni europee.

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