Sul sindaco di Danzica Paweł Adamowicz, i giornali polacchi hanno titolato soltanto un ditnitoso:” Paweł Adamowicz nie żyje” (È morto Paweł Adamowicz). Adamowicz è stato ucciso da un pazzo che voleva vendicarsi di essere stato arrestato quando al governo c’era Piattaforma Civica, cioè il suo partito. Nessun movente politico, nessun clima d’odio hanno causato la morte di Adamowicz. La Polonia intera ha ricordato il sindaco con delle manifestazioni affollatissime. La Stampa, Repubblica, il Corriere non hanno invece perso occasione per lanciare titoli come “Ucciso il sindaco antisovranista” o “Ucciso il sindaco europeista”, come se ci fosse un nesso tra le posizioni sovraniste e gli omicidi, che diventano così in un attimo omicidi politici. Così come altri noti esperti di paesi ex socialisti come Daniele Cinà o Lia Quartapelle, che non hanno aspettato un istante per dire sciocchezze.

Fa piacere che ogni tanto sulle pagine dei nostri giornali si senta parlare anche di Europa centro-orientale. Si potrebbe parlare della transizione dal socialismo all’economia di mercato, della natura del loro nazionalismo che noi liquidiamo come fascismo dell’ultima ora, della presenza massiccia della NATO al confine con la Russia. Invece no, bisogna dire stronzate.

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