Di Andrea Zhok

Il caso Venezuela riguarda il Venezuela.

Ma la convergenza corale di severi moniti del Presidente della Repubblica, battito di tacchi di centrosinistra e centrodestra, ola (quasi) unanime dei media, beh questo è un problema NOSTRO, uno serio.

Che nella questione venezuelana i ‘diritti umani’ siano (come sono quasi sempre) una foglia di fico, un paravento colorato per benpensanti sprovveduti e boccaloni è chiaro come il sole.

All’ultimo conteggio risultavano in giro per il mondo 91 tra dittature sanguinarie e regimi autocratici che con la Dichiarazione dei Diritti Umani ci si accendono i sigari.

Ma com’è come non è, curiosamente il famoso ‘mondo libero’ entra in fibrillazione solo quando si tratta di paesi con ingenti risorse naturali. E’ tutto un affannarsi di pressioni di compagnie estrattive, cordate multinazionali, lobby finanziarie che vanno in calore quando si tratta di ‘aprire un mercato’ con l’apriscatole dei ‘diritti umani’.

E questo eterno ritorno dell’uguale si verifica puntualmente ogni 2-3 anni, sempre con lo stesso giochino di dichiarazioni, pressioni e sanzioni, sempre con lo stesso uso spregiudicato dei media, sempre con le indignazioni a molla di qualche editorialista, sempre identico nella manipolazione più sfacciata dell’opinione pubblica, che si reputa fatta di persone con la memoria di un pesce rosso (e forse a ragione).

Ecco, questo è ciò che fate passare per ‘democrazia’, anzi proprio quella democrazia che dobbiamo sollecitamente ed orgogliosamente esportare.

Quanta incredibile spudoratezza.

Andrea Zhok è professore associato di Filosofia morale all’Università degli studi di Milano

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